bufale su internet, il marchio non copre

Le bufale su internet e web marketing

Pubblicato il Pubblicato in Blog sul web, Polinux

A me hanno consigliato di non parlare mai di politica quando si parla di lavoro.

Ma le bufale su internet sono trasversali agli schieramenti perche’ cavalcano quello che ci si vuole sentire dire e sono dirette al ricevente, senza intermediari (cioe’ verifiche) cosa che contraddistingue la rete dalle altre forme di informazione.

 

Gente che neanche apre un link che condivide su facebook, twitter o linkedin o qualsiasi altro social media e’ abbastanza anormale come cosa. Le persone non si fermano piu’ a riflettere spinte da un marketing (che non mi rappresenta) che punta solo all’apparenza e non alla concretezza reale del fatto o della causa sposata. Una campagna di marketing basata su bufale su internet portera’ solo fallimento.

 

E’ incredibile che una persona sia colta da un messaggio solo dalla scritta “incredibile, la cosa piu’ sconvolgente del mondo, clicca e condividi”. Qui marketing ci cova eccome. Ma marketing e’ anche concretezza e una notizia che ha questa premessa deve rispettarla, altrimenti si viene etichettati come truffe e bufale. Cosi’ ragiona il mercato. Speriamo anche la politica si evolva allora.

 

Pero’ cosa permette a certi siti internet di poter diffondere bufale senza rischiare di essere etichettati come truffa? E’ il brand.

Certi siti sono cosi’ idolatrati che qualsiasi cosa pubblichino avranno approvazione purche’ rispettino le dinamiche del brand e quindi il target. Vale per la politica come per il marketing aziendale. Un marketing deve rassicurare, non spiazzare. Una volta che hai costruito un brand, smontarlo con questi mezzi e’ difficilissimo, checche se ne dica…. E so che qui avro’ la disapprovazione di molti esperti di marketing, ma possono sempre rispondermi con le critiche del caso, non mi offendo mica, anzi dal confronto si matura!

 

Se tu hai scritto merda o distribuito merda per 20 anni, 5 anni o 2 mesi e in questo tempo hai maturato la stima della massa (non nicchia) se spari merda piu’ grossa ancora, avrai solo piu’ stima.

Ecco occhio a questo marketing. Lo dico per chi lo subisce. Occhio. Non e’ eterno (riferito a chi lo fa).

Ci sono esempi plateali, su tutti la nike che non fa piu’ costruire palloni ai bambini, spinta da opinione pubblica indignata dalla merda proposta, non sempre basta il brand a coprire le misfatte e le bugie, quindi occhio!!

 

Capitasse a me non lo farei mai, ma molti evidentemente son contenti di farlo.

Sparare bufale su internet rende, porta consensi, inutile negarlo e anche legittimo cavalcare lo strumento offerto dalla rete.

 

Ma questo marketing a me non piace e voglio demolirlo e quindi eccomi qui. Il mio marketing non si fondera’ sulle bufale su internet o su qualsiasi altro mezzo, ma sulla concretezza del brand e sulla limpidezza, che sia di nicchia o di massa, solo la vita me lo dira’….

 

 

Un marketing fatto solo col dire:

  • clicca qui (per aprire link al sito e convertire in pubblicita’ tramite banner)
  • la piu’ grande cosa del mondo
  • siamo i migliori
  • loro sono i peggiori

Non e’ il mio marketing, ne’ mai lo sara’

 

Post nato leggendo la condivisione di una notizia su facebook, con titolo modificato durante la condivisione, che raccontava una cosa invece di un’altra. Link neanche aperto da chi l’ha condiviso. Si deve comunicare altro che uno slogan. Il mercato siamo noi e le nostre relazioni, non altro, d’altronde l’engagement (IMPEGNO) non lo ho inventato io!! Quello rendera’ il mercato rivoluzionario!

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