farsi fare il piano editoriale da google, no!

Piano editoriale di contenuti con google? #boicottagoogle

Pubblicato il Pubblicato in Blog sul web, Polinux, Web marketing Padova - Seo Padova

Capisco perfettamente il ragionamento dei professionisti molto più competenti di me che indicano google come una delle principali risorse per creare un piano editoriale di contenuti.

 

Però io impongo #boicottagoogle

 

E come si fa allora?

E’ evidente che un piano editoriale di contenuti vada scelto con meditazione, in ottica seo se si fa seo, (ma i giornali ad esempio non la fanno e mi piacerebbe molto sperimentare lo scrivere news in ottica seo) o in ottica contenuti di qualità e le due cose possibilmente insieme, condite da un ottimo coinvolgimento del cliente tramite pratiche di comunicazione visiva e contenutistica studiabile in qualsiasi manuale di comunicazione presente sul mercato.

 

Chi volesse qualche info su alcuni manuali di comunicazioni che potrebbero essere utili, mi contatti pure:

piano editoriale di contenuti con google

#boicottagoogle quindi in questa occasione mi impone di boicottare la seo che mi impone (e io odio le imposizioni) di consultare gli strumenti google di suggerimento delle parole correlate (google keyword planner) per stabilire di cosa far parlare nel mio sito.

Google, se posso, decide già troppe cose, non regaliamogli tutto quello che è in nostro possesso come la fantasia, l’intuizione, il saper analizzare, il saper trovare alternative.

Al posto di keyword planner di google, per le parole chiave che volete utilizzare per il vostro articolo SEO ottimizzato e deciso dai motori di ricerca, vi invito almeno ad usare uno ubersuggest. Usate una parola chiave semplice e vi darà molte indicazioni su parole chiave correlate.

 

Non tutto può passare da google, google si sta imponendo con questi mezzi e milioni di altri come il monopolio della rete e quando c’è monopolio non c’è qualità e in rete la qualità è la chiave, la trasparenza nella qualità è la chiave e google non lo è.

 

Per fare SEO è ovvio che si debba passare per google, ma facciamo che siano solo i nostri utenti ad usare google, noi usiamo altro.

 

Un altro modo per trovare parole chiave in ottica SEO per il nostro contenuto è aprire un bel motore di ricerca come duckduckgo, ma anche bing e yahoo che il loro lavoro lo fanno, male, ma lo fanno.

Digitiamo nella barra di ricerca la nostra parola chiave base e vediamo i suggerimenti che questi motori ci danno, useremo meno google, otterremo un risultato il 5% meno efficiente, ma potenzieremo la concorrenza della rete e quindi la invoglieremo a proporci contenuti di qualità più elevata col tempo. Il monopolio è sempre negativo. Sempre.

 

Segnatevi ora tutte queste parole chiave e vedete come impostare i vostri articoli, ovviamente più importante della SEO ancora c’è il fatto di postare articoli correlati a fatti di attualità e in ottica seo lo si può fare appunto vedendo le parole che i motori di ricerca suggeriscono in base al momento. Per vedere i trend del momento poi è fondamentale usare twitter che è molto virale, molto influente e tutte quelle che sono state le rivoluzioni arabe per esempio, sono esplose per la viralità di twitter anche. Quindi mica cazzi. Comunicazione istantanea uguale a coinvolgimento.

 

Quindi non fatevi fare il piano editoriale da google:

  • guardate l’attualità tramite social vostri e analisi tramite strumenti appositi indipendenti da google
  • leggete le news da varie fonti
  • usate ubbersuggest e i motori di ricerca per trovare parole correlata per la vostra tattica SEO
  • usate la fantasia per coinvolger, leggete manuali di comunicazione sul come coinvolgere le persone nella vostra rete,esprimete emozioni, seguite una logica vostra, distinguetevi!

Fatevi fare il piano editoriale dalla vostra testa!

 

#boicottagoogle perchè i monopoli fanno scadere la qualità e google controlla già il quasi tutto della nostra vita ormai.

E’ un dovere civico e non fa scadere la SEO e nemmeno la qualità dei contenuti

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